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Venerdì, Luglio 03, 2020

SANTUARIO SANTI GENESIO

Breve Storia

( parrocchia fino al 1966)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(1)Santuario dei Santi Genesio

Il nome San Genesio si rintraccia in tre documenti astigiani del 999 , 1068 e

1065 riguardanti la vendita di terreni .

La nascita della Chiesa di San Genesio è dovuta ai monaci benedettini della

Abazia di Fruttuaria ( attuale San Benigno) appena dopo il 1000 ( 1019) d.c.

I monaci erano presenti a Castagneto, alla pieve, assai prima del 1000 ( VIII)

per cui San genesio rappresentava una dipendenza. Fu ricostruita nel 1660 in

stile barocco ;: danneggiata nel 1705 e ricostruita nel 1716 . I monaci si sono

stabiliti a San Genesio sia per le proprietà della sorgente solforosa che per

i vigneti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(2)La chiesa precedente all'attuale

 

Sul territorio di competenza, le due parrocchie avevano territorio comune ed

i due parroci celebravano le funzioni principalmente insieme lternativamente

nelle due chiese : ma questa situazione dava luogo ad inconvenienti . Sicche il

2 marzo 1776 l'arcivescovo di Torino emise un decreto in cui si demarcava il

territorio delle due parrocchie .

 

 

 

Alla parrocchia di San Pietro veniva assegnato il territorio posto nella parte

supereriore alla strada del Confine dal Po , Incrosio, Nespolina, Chiovino ,

pozzo Rimbaudo e per via retta fino al Ritano del Vaj; mentre alla parrochia

di San Genesio il territorio inferiore a dette strade. La decisione è stata

sicuramente influanzata dai nobili di San Genesio che non tenevano in

gran conto la gente di San Pietro.

37 famiglie fecero ricorso contro questo decreto per poter continuare a far

parte della parrochia di San Pietro e la decisione grottesca e comica fin di

raccogliere il ricorso ma " quando le nuove case e fabbriche che venissero

d'ora in avanti a costruirsi , rimangono di ragione e di fatto dipendenti dalla

parrocchia e privativa personale del parroco di San Genesio.

Si vennero a formare borgate miste e quelle dei Tamagni e Negri costruite

dopo il 1776 e vicine alla parrochcia di San Pietro divennero dipendenza

della lontana parrochia di San Genesio

La situazione si protrasse fino al 1966. Alla morte del Teol. Mascherpa Don

Oddenino pievano di San Pietro divenne anche prevosto di San Genesio.

Nella chiesa di antico rimane il poderoso campanile , l'abside centrale ,

l'albisiola di sinistra e parte della campata che precede il coro fungente da

presbiterio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La decapitazione di San Genesio attore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

San Genesio Notaio

 

Il Campanile è alto m. 22, ha pianta quadrata di m4.30 di lato ed è costruito

in pietra arenaria della Rivera e Incrosio ( zone di castagneto Po)

L'absidiola è del 1019 ed è costruita su un altra precedente.

Con la chiesa i monaci costruirono una casa per la loro dimora e magazzini per

i prodotti agricoli.

La chiesa fu distrutta nel 1705 ad opera prima di Vittorio Amedeo e poi dei

Francesi : rimase solo l'abside e il campanile

L'ingenier Ceriana ricostrui la chiesa , sulle rovine di quella distrutta , dal

1901 al 1910; fu consacrata da Mons G.B Pinardi il 21 settembre 1921-

spesa della costruzione stimata in £ 75.000 ( 35.000 € attuali).

 

 

 

 

 

   Nell'Affresco

   della Madonna delle Rose

   è effigiato il volto di

   Arturo Ceriana

   nel vescovo a sinistra

   con mitra e pastorale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Don Fissore (??) ha ricevuto in regalo un gioiello , diceva Don Mascherpa e

non ha lasciato due righe di ricevuta.

Nel 1934 è stata portata da Suno (Novara) a Castagneto Po una reliquia di

San Genesio Attore . La richiesta era stata fatta dal Cardinal Mauriglio

Fossati al parroco si Suno di quel tempo Don Borlandelli.

Nella Chiesa di San Genesio si adorano quindi sia il San Genesio Attore

che il San Genesio Notaio

 


 

I Prevosti di San Genesio :

 

  • 1630 - 1663 Don Giacomo CRANCOLATO
  • 1664 - 1683 Don Giovanni Lodovico VERARDI
  • 1683 - 1691 Don Alessandro Antonio CASTILLIONE
  • 1691 - 1697 Priore Alessandro Francesco BERRIA
  • 1697 - 1698 Don Giovanni Battista CAROCCIO
  • 1698 - 1739 Don Giovanni Antonio MIOLI
  • 1739 - 1761 Don Pietro Antonio FERRERI
  • 1761 - 1784 Don Sebastiano Andrea GRIFFA
  • 1785 - 1816 Don Emanuele NOTA
  • 1817 - 1853 Don Carlo ARNAUDI
  • 1853 - 1890 Don Michele Ropolo
  • 1891 - 1932 Don Carlo FISSORE
  • 1932 - 1965 Don Stefano MASCHERPA
  • 1966 - unificazione con la parrocchia di Castagneto Don Giorgio ODDENINO

 

Questo articolo è tratto dal libro di Pier Sandro Perotti

LA CASTAGNETO DEI CASTAGNETESI (2007)